E se i cattivi non esistessero?

Non siamo soli nell’universo.

Ci evitano di proposito.

“QUALCUNO NON È BUONO O SINCERO O GENTILE IN TUTTI I SETTORI DELLA PROPRIA VITA O CON TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCE. UNO PUÒ ESSERE SENSIBILE NEI CONFRONTI DI TANTE PERSONE E MAGARI SPIETATO NEI TUOI”.

Rieccola, tornata, è trascorso un pochino di tempo dall’ultima volta che vi ho scritto, lo so, capita.
Amico mio, la vita ai tempi del “grazie mille Covid-19” divide sempre le persone in due categorie. Per quanto riguarda il tempo, ci divide in quelli che ne hanno troppo e quelli che ne hanno troppo poco.

Da una parte ci sta quindi chi ha a disposizione molto più tempo di prima. Esatto, tu che cucini pizze e torte come se condividessi le quattro mura domestiche con una squadra di rugby, riserve e primavera comprese, e poi maledici la povera bilancia che indica un valore che non ti piace per nulla o imprechi contro i jeans che non si abbottonano più.
E poi ci stai tu, tu che hai troppo tempo da trascorrere con i tuoi coinquilini, quelli che chiami famiglia ma che prima della quarantena in realtà non conoscevi manco per niente. Che abitiate con la famiglia che madre natura ha scelto per voi o con quella che vi siete scelti, questa situazione conduce molti di voi a porsi incessantemente, stile martello pneumatico sull’asfalto, sempre la stessa diabolica domanda: ”Santo cielo, ma perché?”.
È tosta caro mio, è dura da sopportare quando non la trovi proprio la risposta a quel “perché”, ed è ancora più dura quando la trovi quella misera, triste, amara risposta.
Senti amico mio, fatti dare un consiglio, non è il momento di soppesare pro e contro, siamo troppo coinvolti/sconvolti. Misericordia, ma tu proprio nel bel mezzo di una pandemia ti vuoi mettere a fare calcoli aritmetici? Lascia perdere, fammi ‘sto favore, non sei proprio in grado di ragionare con lucidità, anche se ti senti come Buddha quando ha raggiunto l’illuminazione sotto l’albero del Bodhi. Non sei illuminato manco per nulla, anzi l’opposto, stai brancolando nel buio per via dei mille dubbi che questa condizione ci crea. Quindi senti qua, fai finta di niente, eh? Sorvola su quello che ti sembra di provare, per favore, lo so che non avresti mai creduto che questa frase potesse arrivare proprio da me, quella che deve ancora imparare a contare fino a cinque prima di agire o parlare (si, vero, si dice di contare fino a dieci e non fino a cinque, ma per il momento per me è troppo ambizioso). Insomma neppure io avrei mai pensato che un giorno dalla mia bocca sarebbero uscite le parole: “Sii saggio, rimanda a domani, prendi tempo”.

Dall’altra parte ci stanno quelli come me. Quelli che fanno le torte nei ritagli di tempo per affogare lo stress nello sballo da iperglicemia.
Quelli a cui il Coronasticazzivirus ha complicato una situazione che vista dall’esterno non pareva possibile si potesse incasinare di più, visto che stavano già dalla mattina alla sera come sul Blue Tornado a Gardaland.
Quelli là che ora hanno una bella gatta da pelare tra ottimizzazione del tempo e dell’energia, quelli a cui sembra non ce ne sia più, di forza, ma che poi, alla fine, si sorprendono a scoprire che ne hanno ancora. Quelli che o nuoti o affoghi e comunque se la giocano come possono.
E The Smile Queen magari appoggia lo scettro del sorriso per un attimo ma comunque nuota, nuota sempre.

Eccola lá, ho divagato pure stavolta e questo giro addirittura all’inizio del post. Qua la situazione ci sta sfuggendo di mano, Huston.

Allora torno sul tema, ripetiamo una di quelle fantastiche frasi con cui mi ritrovo quotidianamente a combattere, non ci si annoia mai da queste parti, macché!

“QUALCUNO NON È BUONO O SINCERO O GENTILE IN TUTTI I SETTORI DELLA PROPRIA VITA O CON TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCE. UNO PUÒ ESSERE SENSIBILE NEI CONFRONTI DI TANTE PERSONE E MAGARI SPIETATO NEI TUOI”.

Sai che c’è amico mio?
C’è che l’essere umano è terribile, ha un animo oscuro, mannaggia a lui! Tutti noi, chi più chi meno, abbiamo fatto, facciamo o faremo del male al prossimo.
La principessa sul pisello è sinceramente convinta che i cattivi non esistano ma non è tanto ingenua da pensare che le persone non tradiscano, feriscano o trattino gli altri con noncuranza. Ognuno di voi, di noi avanza come un tornado in alcune situazioni, radendo al suolo tutto quello che incrocia nel cammino, speranze, desideri e sentimenti di quel povero malcapitato che si è ritrovato là, o che, ignaro del rischio o attratto da esso, ha scelto deliberatamente di star là.
Oh, e non venirmi a dire che tu no, tu non lo faresti mai. Certo, nel ruolo della vittima ci sei stato, eh, sapessi quante volte, ma il carnefice no, non ti si addice assolutamente, per carità.
Smettila con i giochetti del cavolo, l’abbiamo fatto tutti, pure tu, e pure io, esatto, baby-Joker non si nasconde mica dietro ad un dito.
Ecco, lei crede in questo, crede che la parte “marcia” ci sia in ognuno perché conosce bene la sua e percepisce la tua, poi ti da’ spazio lo stesso, ma questo è un’altro discorso.
Torniamo alla frase dell’amico, che è meglio.

“QUALCUNO NON È BUONO O SINCERO O GENTILE IN TUTTI I SETTORI DELLA PROPRIA VITA O CON TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCE.”

Vogliamo parlare di me? Dai, lo so che non vedi l’ora, che sotto sotto ti piace, che ti appartiene, l’arte di puntare l’indice maledetto contro un’altro.
Stop!
Stavo per partire con una parentesi, una delle mie divagazioni, me ne sono accorta giusto in tempo, meno male, pericolo scampato.
Per me, non per te, non è che adesso ti adagi sugli allori, questo argomento lo affrontaremo, caro mio giudice- giudicante seduto sul piedistallo della tua ignoranza. Lo tratteremo ‘sto tema spinoso, non mi scappi mica!

Dicevo, vogliamo parlare di me?
Io sono quella che vedi, esattamente la stessa in tutti i settori della mia vita. The Smile Queen che avanza come un Caterpillar guidato dalle emozioni, ma con la forma mentis della principessa sul pisello, che si fida di tutti e di nessuno allo stesso tempo, che delle volte è Crudelia altre volte è Cappuccetto Rosso, o rosa, nel caso specifico. Lei è quella là, al lavoro, in famiglia, con gli amici, nel tempo libero e in amore… Per carità tasto dolente, cambiamo discorso che è meglio.

Comunque, se esiste una persona che è quello che è ovunque vada, “nuda tra le maschere di carnevale”, come dice il caro Lorenzo Cherubini, ce ne staranno pure altre, o no?
Mappa, pila e bussola. Mi metto alla ricerca.

Vabbé comunque, continuando a parlare, l’amico, per rafforzare il concetto, come se ce ne fosse stato bisogno, aggiunse:

“CON TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCE”

Idem, settori di vita o persone non mi cambia nulla, stai cercando di intimorirmi?
Se la scelta o l’attitudine è quella di mostrare quello che sei, non fa differenza dove e con chi.
Che poi, sinceramente, io penso che ognuno di noi mostri inevitabilmente quello che è in realtà, sta a chi ci sta davanti avere la capacità di leggere i segnali.
E qui non vi posso aiutare, sono davvero Cappuccetto Rosso, ho ancora tanta strada da fare, per ora il lupo mi frega quasi sempre. Ma ci sto lavorando…

“UNO PUÒ ESSERE SENSIBILE NEI CONFRONTI DI TANTE PERSONE E MAGARI SPIETATO NEI TUOI”.

Ecco, a proposito di sottolineare il concetto, o girare il coltello nella piaga, dipende dai punti di vista. Insomma belli gli amici, no?

Bene bene, punto per te. Esatto hai capito bene, non abituarti però. Se resto coerente con la mia lotta alle categorizzazioni lo ammetto che siamo tutti contemporaneamente sia spietati che sensibili, in un certo senso.
E aggiungo un però… Si, con me c’è sempre un però, vedi di abituartici.
Dicevamo, però tu hai il potere di vivere la tua vita attivamente. Dio santo, smettila di subire la tua esistenza, ma contribuisci a crearla, a scrivertela da te quella storia con tanto di ambientazione e personaggi.
Sei tu a scegliere le comparse, i protagonisti e quanto spazio in scena concedergli.

E con questo non dico che sei sempre tu a poter decidere quanto una determinata persona stia fisicamente nella tua vita, ma sei tu solitamente a decidere di farla vivere come fantasma, anche quando non c’è più. Sei sempre tu il genio che spesso decide di dargli più spazio di quello che dedichi a chi c’è anche fisicamente.
Tu con i tuoi monologhi interiori e con i dialoghi con i personaggi che ci sono, quelli reali, tieni in vita il fantasma di chi, per scelta o necessità, non ti sta più accanto.
E con i tuoi dialoghi e ricordi, con i tuoi pensieri sei tu a decidere se quello là è uno spiritello buono o cattivo, e a volte questo non rispecchia la realtà oggettiva, ammesso che ne esista una.

Perché i cattivi non esistono, lo ripeto, ma esistono quelli che hanno più paura rispetto ad altri e lasciano che quella paura guidi le loro azioni, consentono a quella paura di aumentare la frequenza e la gravità di quelli che definiamo “cattivi comportamenti”.

Quello là non è CATTIVO, È IMPAURITO.

Quindi non ha importanza se quella persona che si fa guidare dalla paura agisca in maniera sensibile con altri e spietata con te o viceversa, perché oggi magari è così e domani si invertiranno i ruoli. Che vuoi fare, stare ad aspettare che arrivi il tuo turno da funghetto fortunato, o magari sperare che non arrivi mai il momento in cui sarai proprio tu la sua vittima?
Ti basta guardare quella persona per quello che è, con comprensione ma raziocinio. Poi fai la tua scelta, e chi ti dice niente.

“QUALCUNO NON È BUONO O SINCERO O GENTILE IN TUTTI I SETTORI DELLA PROPRIA VITA O CON TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCE. UNO PUÒ ESSERE SENSIBILE NEI CONFRONTI DI TANTE PERSONE E MAGARI SPIETATO NEI TUOI”.

E forse chi si pone in tutti i settori della propria vita e con tutte le persone che conosce inizialmente allo stesso modo ha lo stesso una paura folle ma non lascia che sia quella paura a guidare le azioni, le parole, i sentimenti e i rapporti.

E tu prova a sceglierle sia le comparse che i co-protagonisti di questo spettacolo che è la tua vita e poi mi dici.

Che faccio io?

Io glielo lascio di spazio agli impauriti, che servono pure loro, per carità di Dio. Servono per farmi capire ciò che non voglio essere e ciò che non voglio al mio fianco, mi ricordano quale è per me l’opposto dalla felicità, indicandomi nuovamente la direzione giusta, quando capita che mi perdo. Se mi perdo? E mi perdo si, sapessi quante volte, ma poi mi ritrovo, quanto è vero Iddio, mi ritrovo sempre!

Insomma, aggiungi un posto a tavola, la porta è sempre aperta, dillo come diavolo ti pare, il risultato è lo stesso: qui sono tutti i benvenuti, ci mancherebbe, perfino gli impauriti di mestiere, bada bene, solo come comparse però.

E tu, tu che ruolo è che vuoi giocare?

Un pensiero riguardo “E se i cattivi non esistessero?

  1. “Che poi, sinceramente, io penso che ognuno di noi mostri inevitabilmente quello che è in realtà, sta a chi ci sta davanti avere la capacità di leggere i segnali.”… riflessione interessante

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