
– Tu cosa prendi per stare meglio?
– Le distanze.
“É COME SE LE PERSONE SIANO DELLE AUTO CHE DEVONO CAMMINARE DRITTO SU UNA LINEA IMMAGINARIA NELLA CARREGGIATA E NON APPENA SI SPOSTANO DI UN FILO A DESTRA O A SINISTRA NON TI VA PIÙ BENE. PER TE NON POSSONO CAMMINARE AL CENTRO DELLA CARREGGIATA DOVE CI SAREBBE SPAZIO MA PROPRIO SU UNA LINEA “
Rieccola qui e stavolta con una bella frase lunga. Ragionamento complesso, tante parole. O solo qualche ripetizione per rafforzare il concetto, visto che quando non vuoi sentire diventi pure duro di comprendonio. Da vivere però non è così complicato come sembra, io ci riesco benissimo, ti stupisce?
Beh amico mio, la combo “principessa sul pisello” e “non accontentarsi” mi pare scontata, che ne dici? Quello che non è per nulla scontato è come lo si vive, ma che ne sai te, eh?
Qui stiamo parlando di avere ben chiaro in mente ciò che si vuole e soprattutto ciò che non si vuole. Si parla di non perdere tempo, energia, vita preziosa. Esatto, perché forse è questo che ti dimentichi quando accetti quella situazione in cui non sei felice, soddisfatto.
C’è che stai buttando al cesso vita, caro mio.
E lo so che non ti fa piacere sentirtelo dire, che adesso stai già annaspando, tirando fuori 2000 giustificazioni. Già ti sento, mannaggia a te!
“Chi troppo vuole nulla stringe”. Santo cielo, sei serio? E cosa sarebbe troppo? No no, credo che tu abbia sbagliato il punto di vista, cannato il focus, caro mio. Non è che non deve essere troppo, il punto è che non deve essere troppo poco per te, diamine!!
Non ti meriti di sentirti frustrato, di dire frasi terrificanti tipo: “Sai, è vero che non sono del tutto felice di questa situazione, questa persona, ma non si può avere tutto no?”
Ma ti ascolti? Allora, a parte che – non sono del tutto felice – non vuol dire una mazza, o sei felice o sei infelice, è solo che questa seconda parola ti terrorizza e non la vuoi pronunciare, Roger Rabbit.
E comunque fatti dire una cosa: “Certo, diamine, si che puoi avere tutto!” Non nel senso che puoi ottenere ogni cosa che ti viene in mente ma dico che puoi arrivare a sentirti completamente felice, senza dubbi sul percorso, sulla tua vita, senza ricadute, porca miseria!
È questo il focus di cui parlavo, non accontentarsi di situazioni mediamente soddisfacenti o mediamente insoddisfacenti ma cercare, costruire, camminare e godersi lo spettacolo.
E mentre The Smile Queen ammira il paesaggio tu ti lamenti che non è durato abbastanza e ora devi già tornare a casa oppure ti lagni perché è durato troppo e sei stanco. Ti rendi conto? Ma cheppalle!!!
Ma torniamo alla frase iniziale che per necessità letterarie non ripeterò per intero.
“É COME SE LE PERSONE SIANO DELLE AUTO CHE DEVONO CAMMINARE DRITTO SU UNA LINEA IMMAGINARIA”
Si bravo, sulla mia linea immaginaria per fare parte della mia vita.
Noi non abbiamo bisogno degli altri ma allo stesso tempo ne abbiamo si bisogno.
L’obiettivo ultimo deve essere la felicità, il benessere.
Oh, già ti sento coi ragionamenti sull’egoismo, ma ti ho visto troppe volte agire per “altruismo” per poi passare dal “Non bisogna pensare sempre a se stessi” al “Guarda quello che ingrato, la prossima volta penso a me”. Ho ragione, vero? Beccato! Ma di questa fantastica storia delle aspettative ne parliamo in un’altro momento. Dove ero rimasta?
Esatto, l’obiettivo deve essere la tua felicità. E raccontami pure che per te la cosa più importante è rendere felice il tuo compagno o la tua compagna, i tuoi genitori, i tuoi figli. Se non parti da te, mi spiace deluderti, non ce la farai mai. Crudelia junior è qui, tagliente ma sincera, come sempre.
E se vuoi essere felice allora scegli! Disegnala per bene la tua linea immaginaria, tieni bene a mente chi e cosa ci può stare e cosa assolutamente no.
“PER TE NON POSSONO CAMMINARE AL CENTRO DELLA CARREGGIATA DOVE CI SAREBBE SPAZIO MA PROPRIO SU UNA LINEA”
È il mio spazio, la mia felicità e ho il diritto e dovere di proteggerla. E non sarebbe male se cominciassi a farlo pure tu, amico caro.
Nella vita ci saranno sempre delle situazioni dolorose, o delle cose scomode, che non possiamo né scegliere né cambiare, ma dove hai il potere di decidere allora ne hai pure il diritto. Per avere l’energia positiva per affrontare ciò che devi affrontare e non vorresti devi circondati di persone, cose e momenti che ti danno esattamente ciò che sta nella tua linea immaginaria.
E nella mia linea immaginaria ci sta serenità, accettazione, positività nel guardare il presente e ciò che verrà, ci sta ridere anche nelle situazioni in cui non ci sarebbe nulla da ridere, ci sta il “Io sono qui” e ci sta il “Tu vai bene così come sei”.
Tutto il resto, per me, può pure stare indietro. Le auto cariche d’altro le perdo volentieri lungo il mio percorso nel cammino per costruire anzi per mantenere la vita che ho scelto.
E tu, che vita è che vuoi?